Crea sito

APD Atletica Scafati

La passione della corsa !

Legea sponsor tecnico 2016

Contatore visite

0457161
Oggi
Ieri
Questa settimana
Ultima settimana
Questo mese
Ultimo mese
Tutti i giorni
26
1271
3221
451847
6594
6653
457161
Your IP: 3.227.2.109
Server Time: 19-10-2019 01:48:09

Uscire di casa, incrociare con l'auto il passaggio di qualche runner della squadra, mi ha fatto pensare alle volte, agli orari dei miei allenamenti, per tal motivo ho deciso di indicare questo articolo, che sarei contento potesse fornire indicazioni e magari spunti di riflessione...

Correre nel buio - 
 Problema comune a molti runner;  moltissimi podisti infatti, generalmente per motivi legati agli orari di lavoro, sono costretti a svolgere le sessioni di allenamento nelle ore serali; se ciò non rappresenta un problema nei mesi estivi, quando i percorsi di allenamento sono ben visibili anche molto tardi, lo stesso non può dirsi dei mesi più freddi quando il sole tramonta molto presto. Molti podisti riescono a ovviare al problema perché dispongono di percorsi ben visibili grazie all'illuminazione pubblica; molti altri però non sono così fortunati e la pratica della corsa può essere alquanto problematica; correre nel buio senza avere un'idea degli ostacoli che possiamo incontrare è decisamente sconsigliato; rischieremmo soltanto di infortunarci seriamente. D'altra parte, non è nemmeno pensabile di rinunciare agli allenamenti per alcuni mesi; una scelta del genere infatti ci penalizzerebbe sia dal punto di vista salutistico (il più importante, soprattutto per gli amatori) sia dal punto di vista prettamente prestativo.


Il percorso -
Scartiamo subito strade trafficate di auto perché non c'è soluzione che ci metta al riparo da incidenti; sono da evitare anche strade sterrate perché nel buio il rischio di infortuni aumenta esponenzialmente. L'optimum è rappresentato dalla pista ciclabile o da una strada asfaltata dove il traffico è veramente scarso. Su una pista ciclabile con illuminazione sufficiente è possibile correre  decentemente se si seguono alcune avvertenze generali. Innanzitutto si deve tener presente che, a causa della scarsa illuminazione, il nostro sistema di percezione delle distanze è parzialmente alterato e quindi l'impatto con il terreno non è precisissimo (le prime volte che ci si allena nella semioscurità è normale avere dolori alle parti dell'apparato locomotore più sollecitate dall'ammortizzazione: ginocchia, anche, schiena). Ne consegue che sono maggiori i traumatismi, almeno finché non siamo abituati all'oscurità. Sono pertanto da consigliare scarpe ben ammortizzate e tanti lenti di assestamento, rimandando le prove di qualità a quando ci saremo perfettamente abituati alla semioscurità. Avere un circuito che soddisfi alle nostre esigenze può non essere facile. Certo, potremmo chiedere all'amministrazione municipale l'illuminazione del nostro percorso di allenamento preferito, ma, visti i tempi che corrono, la nostra richiesta avrebbe una probabilità di riuscita praticamente nulla.


Suggerimenti
Usa fasce riflettenti e led luminosi sulle braccia o sulle caviglie piuttosto che in vita o sulla testa. Le luci in movimento attirano l’attenzione.

Procedi nella direzione opposta rispetto al traffi co. È più facile evitare un veicolo se lo vedi sopraggiungere.
Non indossare abiti scuri. Bianco, giallo e arancione sono i colori più facili da vedere di notte.
Evita di allenarti con il lettore mp3. Con la vista limitata è preferibile mantenere gli altri sensi attivi al 100%.
Esci con uno o più compagni. In gruppo si è più visibili.

FONTI: - www.albanesi.it - www.runnersworld.it




News

Barzelette